La voce del cane

Aggiornamento dell’ultimo capitolo SOS deportazione

❤️Viterbo, 13 settembre 2022…una data da ricordare! ❤️
Ebbene sì, cari Amici, questa data, da ricordare, chiude la fine di un’epoca , la fine della gestione di un canile conosciuto in zona, di cui si è spesso occupata la cronaca locale e non di certo per meriti! Ci è voluto uno sfratto esecutivo, per mettere fine a questa gestione e far chiudere una struttura fatiscente, da anni gestita da chi,non aveva alcun interesse a migliorare le condizioni di vita degli animali ospiti, tenendoli in stato di grande precarietà e disagio. Noi, de “La Voce del Cane” siamo grati per questo sfratto! Infinitamente grati alla dott.ssa incaricata dal giudice di eseguirlo e che insieme al giudice stesso ha saputo gestire il provvedimento, rispettando il principio essenziale di benessere e dignità ad anime senzienti. E per la prima volta, grazie a questo sfratto esecutivo, finalmente abbiamo potuto operare all’interno di quella struttura, come mai ci era stato concesso! Il 21 luglio scorso ci siamo ritrovati tutti insieme nell’ufficio della struttura in fratto con gli ufficiali giudiziari del tribunale di Viterbo, che ci hanno comunicato la data ultima di sgombero, già prorogata. Quella data 13 settembre 2022 ce la siamo ben impressa nel cuore e in testa!. Abbiamo subito capito che non avevamo più tempo da perdere! Ognuno di noi associazioni del luogo, singoli volontari e istituzioni, eravamo chiamati a fare la nostra parte affinché, come ben espresso dalla dott.ssa del Tribunale, questa storia avesse un finale felice entro la data stabilita. Circa 120 poveri cani, ignari di ciò che stava accadendo, sarebbero dovuti essere trasferiti in altri luoghi non diversi e di certo non migliori di quello in cui avevano “vissuto”!! Altri canili!! Inutile starvi a sottolineare l’impegno massacrante ma gratificante, che hanno dovuto affrontare i volontari de La Voce del Cane, presenti quotidianamente nella struttura e nella vita dei cani degenti da quel momento in poi. Chi ci ha seguito costantemente e ci ha sostenuto in questa dura battaglia (tante mamme e papà adottivi dei nostri amati pelosi) in questo particolare periodo ne è a conoscenza, anche se noi, come associazione, per abitudine, non amiamo declamare urbi et orbi i nostri successi, che sono il frutto, come in questo caso, di tutto un lavoro svolto con passione, dignità, onestà, integrità e professionalità, che solo quei volontari che hanno a cuore il benessere vero, sentito degli animali potranno capire. Di difficoltà ne abbiamo incontrate tante in questo percorso e vogliamo ringraziare anche tutti coloro che pur vivendo lontani da noi e impossibilitati a collaborare sul campo, ci hanno sempre sostenuto con parole di conforto, soluzioni proposte, consigli dispensati, tanto affetto e tante condivisioni!!!
Ci dispiace solo che nonostante i reiterati appelli sul territorio pochissimi tra i volontari animalisti abbiano accolto la nostra richiesta di aiuto a fare squadra.
Il benessere di questi animali è stato l’impegno primario in questo nostro operato. La precedenza a lasciare quegli squallidi box, roventi d’estate e gelidi d’inverno, è stata data subito ai più vecchi e malandati tra i cani presenti nella struttura. Tramite il tam tam delle condivisioni su Facebook, istagram e whatsapp alcuni sono stati adottati amorevolmente quasi subito e hanno iniziato una nuova vita in casa, con le loro famiglie. Alcuni sono stati messi in sicurezza in stalli casalinghi, dove, oltre alla libertà hanno potuto apprezzare, dopo anni di prigionia, tutto ciò che gli era stato sempre negato: cibo buono, un bel divano, coccole e carezze! Tante belle adozioni abbiamo portato a compimento. Abbiamo conosciuto cani meravigliosi, considerati mordaci troppo in fretta, senza alcuna valutazione professionale e riscoperti nel loro vero stupendo carattere! E su questo punto vorrei spendere un ringraziamento sincero e particolare a due persone anch’esse splendide, a due grandi professionisti nel campo della cinofilia, che non ci hanno mai lasciati soli: Fabio ed Elena, grazie amici! Ieri, martedì 13 settembre il canile è stato chiuso, svuotato della maggior parte dei cani presenti. Moltissimi sono stati adottati e hanno conquistato la libertà per la prima volta dopo anni e anni di feroce reclusione. Circa 25 canetti sono stati trasferiti dai comuni di appartenenza in altre strutture in convenzione canili della provincia, dove continueremo la nostra missione di vigilanza, andando a trovarli e continuando ad incentivare la loro adozione fino al compimento di ognuna! Circa 34 canetti li abbiamo invece accompagnati lunedì mattina 12 settembre, dopo averli amorevolmente caricati sul mezzo di trasporto, scortati dai vigili dei rispettivi comuni di appartenenza, in un luogo scelto da uno dei comuni, e aggiudicato dall’altro dopo aver vinto la gara di appalto in corso.
Non possiamo che esser grati ai due Comuni che hanno dimostrato di tenere veramente al benessere degli animali, dei loro animali: il Comune di Tuscania ed il Comune di Nepi, nelle persone della comandante dei vigili di Tuscania, Luana Brachino ed il comandante dei vigili di Nepi, Bernardini sempre presenti che anche in questo atto finale hanno potuto appurare il grande lavoro svolto dall’associazione scrivente. La struttura scelta x i 34 canetti è stata x noi la ciliegina sulla torta dopo un grande lavoro! Non lo classificherei un canile, quello di Stroncone, in provincia di Terni, ma un rifugio con numero limitato di cani, gestito a livello familiare da una madre, un figlio e una figlia, che nella loro squisita semplicità gestiscono questo rifugio con amore, rispetto nei confronti degli ospiti e che garantiscono loro il massimo del benessere, quel massimo che per noi, con le esperienze dei canili visitati, è un’utopia mentre per loro è la normalità! Rispetto, amore, buon cibo, riferimenti umani e stimoli non hanno prezzo e vedere il giorno dopo e il giorno dopo ancora i nostri 34 meravigliosi canetti, divisi per gruppi selezionati in base alle loro affinità, correre felici nei grandi spazi verdi messi a disposizione…..beh…si rimane senza parole. Un gran passo di qualità non credete! E percorrere 50/60 minuti di strada per raggiungere i nostri amati cani non ci spaventa, perché sappiamo cosa troviamo e troveremo ogni volta. Lo faremo perchè lo abbiamo sempre fatto. I nostri volontari tutti i sabati percorrono circa 120 km ad andare e 120 km a tornare per recarsi al canile di Itri dove i cani chiedono pietà! Per noi il volontariato è questo: collaborazione fattiva sul territorio ma anche presa di responsabilità per situazioni lontane e non sempre facilmente gestibili.
Noi tutti auspichiamo che questa esperienza abbia fatto riflettere ed abbia insegnato soprattutto ai comuni e agli enti preposti, che la differenza in un canile non la fanno i km di percorrenza ma come hanno potuto appurare la presenza costante delle associazioni animaliste serie, ed accreditate presso di loro, la collaborazione delle istituzioni , e la serietà, il buon senso, il rispetto degli ospiti del canile, e delle associazioni da parte dei gestori. Le associazioni in questo potrebbero rivestire un ruolo assai importante con il controllo imparziale dell’operato dei gestori. Solo così possiamo coltivare la speranza di vedere un giorno I canili svuotati o considerati solo come luoghi di passaggio e messa in sicurezza. Connivenze e ostruzionismo sono i nemici numero uno di questa grande speranza!
Grazie a tutti voi per aver vissuto insieme a noi questa avventura amara ma splendida e di grande insegnamento ,avessimo avuto un solo mese in più a disposizione siamo sicuri, che non sarebbe stato trasferito nessun cane in nessuna struttura.
Margherita Speranza, presidente dell’associazione La Voce del Cane e tutti i volontari
Mostra meno

You may also like these

No Related Post

Translate »