La voce del cane

L'associazione

Chi siamo

Dal 2008

L’associazione “La Voce del Cane odv” nasce nel 2008 grazie alla sua fondatrice, attuale presidente Margherita Speranza, volontaria stimata per aver dedicato anni della sua vita al benessere animale, puntando a portare l’operato dei volontari iscritti presso quei canili dove all’epoca i cancelli restavano chiusi e dove la figura del volontario animalista non era affatto considerata.

Ispirandosi ai principi dell’animalismo, si prefigge come scopo principale, quello di operare concretamente in difesa degli animali e dei loro diritti, sensibilizzando l’opinione pubblica verso una cultura del rispetto, che riconosca gli animali come soggetti di Diritti.

Come opera l'associazione

L’Associazione opera per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale, interventi e servizi finalizzati alla tutela degli Animali, la prevenzione del randagismo, interventi contro l’abbandono, iniziative per incentivare le adozioni degli animali degenti presso le strutture di degenza per cani randagi (CANILI) sia pubblici che private convenzionate con i comuni, raccogliendo fondi per avviare programmi di recupero e difesa, finanziando progetti di sensibilizzazione.

Il nostro scopo

L’Associazione “La Voce del Cane Odv” nasce per uno scopo ben preciso: portare il volontariato Animalista ad operare  all’interno dei canili, dove purtroppo i cani trascorrono la loro quotidianità chiusi in box con pochi riferimenti umani.

Ciò per contribuire al loro necessario benessere psicofisico, attraverso attività di sgambamento e relazionali, destinate a favorirne una rapida ed adeguata reintegrazione sociale.

Comprese  tutte quelle attività volte alla sponsorizzazione delle adozioni attraverso i canali comunicativi a disposizione, per dare loro visibilità pubblicando video e foto.

Il nostro obiettivo

NIENTE PIU’ CANILI :  Per chi pensa che il canile sia un luogo confortevole per i cani che vengono abbandonati, SI SBAGLIA,

che il canile sia un luogo di conforto per chi viene abbandonato , NULLA DI PIU’LONTANO DALLA REALTA’.

La realta’ che tocchiamo con mano, ogni giorno e’ drammatica. I CANILI non sono concepiti per il benessere del cane  ma , per le comodita’ dell’uomo per facilitare al massimo la gestione. SONO FABBRICHE DI SOLITUDINE, progettate solo per le esigenze dell’uomo.

LA REALTA’ DIETRO QUEL CANCELLO CHIUSO. Dietro quelle sbarre metalliche e quei cancelli di ferro, LA VITA SI FERMA, i cani vivono confinati su pavimenti di cemento rovente d’estate, e gelidi e sempre bagnatI d’inverno, spesso ammassati senza un vero riparo dal sole o dalle intemperie. I cancelli dei box si aprono per pochi minuti al giorno . il tempo strettamente necessario per permettere di pulire all’operatore le deiazioni sul cemento quasi sempre con metodi che terrorizzano di paura gli ospiti, e riempire le ciotole appese alle recinzioni, dove tutti devono dividersi tutto.

NESSUNO STIMOLO NESSUN AFFETTO. Niente corse sui prati, niente socializzazione, nessun riferimento umano. Entrano da cuccioli e ci si invecchiano, diventano invisibili per il mondo intero. Solo numeri su un registro. L’ERGASTOLO DEI DIMENTICATI.

In questi spazi angusti , IL TEMPO CANCELLA L’ISTINTO.

Ai cani viene negato tutto cio’ che li rende tali, perdono l’olfatto, importantissimo per un animale, non possono scavare una buca nella terra per rinfrescarsi quando le temperature sono soffocanti, ne’ trovare un rifugio caldo e dignitoso sotto un cespuglio. Con gli anni, la rassegnazione prende il sopravvento. Compaiono i deficit fisici dovuti al tempo interminabile trascorso in quel misero spazio a disposizione sul cemento, . Subentra il disorientamento. E ALLA FINE, QUEGLI OCCHI PIENI DI SPERANZA SI SPENGONO NELLA DISPERAZIONE, consapevoli che quel cancello non si aprira’ mai per restituire loro la liberta’.

IN UN PAESE CIVILE, DOVE IL CANE E’ RICONOSCIUTO UN ESSERE SENZIENTE, ed il benessere degli animali e’ tutelato all’interno dei principi della COSTITUZIONE, come in quella Italiana, e’ un controsenso poi, costruire questo tipo di strutture con migliaia di cani al suo interno, luoghi dove l’unico benessere e’ spesso quello ECONOMICO.

Se queste strutture devono  esistere, debbono essere concepite per il reale benessere Animale, nel rispetto delle necessita’etologiche della specie, DIGNITA’, MOVIMENTO, UMANITA’, VOLONTARIATO.

I CANI NON SONO NUMERI DA STIPARE IN UN BOX... SONO ANIME CHE MERITANO RISPETTO E DIGNITA’.

AIUTACI A DARE VOCE A CHI NON CE L’HA!!

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